Progetto cofinanziato dal Fondo Europeo dello Sviluppo Regionale

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La maschera te la crei tu con il laboratorio “Fai da Te” dell’Ente Carnevalesca

Fano, 8 novembre 2019 – Il Carnevale di Fano, che da sempre è legato alle antiche tradizioni, ha deciso di lanciare un laboratorio particolare, ecologico e che celebra un’arte antica ma che ancora oggi è nel cuore di tantissime persone: il cucito. L’Ente Carnevalesca in collaborazione con Tania Tessuti di Tania Traiani lancia il laboratorio di maschere “Fai da te”, un vero e proprio corso che prenderà il via dal 21 novembre e terminerà il 15 febbraio 2020. Tania, con alcune sue collaboratrici seguirà passo dopo passo tutti coloro che vorranno partecipare e li guiderà in un percorso fatto da diversi appuntamenti serali tutti i giovedì dalle 20.30 alle 22.30, presso la sede della Carnevalesca in piazza Andrea Costa 31, durante il quale ognuno creerà il proprio vestito o maschera di Carnevale, il tutto in maniera totalmente gratuita.

 

Un laboratorio si sposa alla perfezione anche con il tema del Carnevale di Fano 2020, “I sentieri dell’Eco… casca il Mondo… casca la Terra tutti giù per terra”, poiché i materiali che ognuno dovrà procurarsi, dovranno essere riciclati (stoffe, sete, cotoni, bottoni, cerniere, oggettistica varia ecc…). Oltre ad imparare alcune nozioni di cucito, i partecipanti avranno quindi l’opportunità di realizzare da soli il proprio vestito di Carnevale.

 

“Abbiamo pensato che in un evento come il Carnevale – spiega Romina Paoloni consigliera dell’Ente Carnevalesca -, non poteva mancare un’arte come quella del cucito, ormai dimenticata da molti. Questo laboratorio è dedicato a tutti, dai nostalgici delle maschere dei propri nonni, ai giovani che sono interessati ad imparare una nuova arte. Inoltre il nostro sogno è quello di vedere sempre più fanesi e turisti mascherati durante le 3 domeniche di sfilata e laboratori come questo sono un incentivo per invogliarli a vivere a pieno il nostro evento più importante”.

 

Maschere che potranno poi partecipare ad un apposito concorso il quale premierà la creazione più bella la quale si aggiudicherà un premio messo in palio dall’Ente Carnevalesca.

 

Per iscriversi al laboratorio è necessario contattare l’Ente allo 0721.803866 o Centro Moda Tessuti allo 0721.703494

Una danza di figure, colori e un pizzico di magia. Svelata l’immagine del Carnevale di Fano 2020

L’illustratrice di Harry Potter, Serena Riglietti, firma il manifesto d’autore della manifestazione più importante della Regione. Il tema dell’evento sarà il green e l’ecosostenibilità

Dai banchi della scuola di Hogworts nel magico mondo di Harry Potter al Carnevale di Fano, passando per una carriera strabiliante, con illustrazioni per i più grandi editori internazionali e italiani. L’immagine del Carnevale di Fano 2020, quest’anno è firmata da una delle illustratrici più note e dotate degli ultimi tempi. Una disegnatrice che ha pubblicato più di 80 libri in tutto il mondo lavorando con editori del calibro di Simon & Shuster, Grimm Press, Usborne Publishing e con gli Italiani Salani, Deagostini, Fabbri, Mondadori e tantissimi altri. Da 15 anni insegna all’accademia delle Belle Arti di Urbino, è art director per Mediabooks di una collana di guide turistiche illustrate – le Divertimappe-  ed è appena tornata da una mostra negli Stati Uniti, che la sta portando ad esplorare altre forme d’arte, rispetto al suo lavoro di illustratrice di libri. Stiamo parlando della disegnatrice di Harry Potter Italia, Serena Riglietti. Tornando a parlare dell’immagine, sembra che abbia quasi una doppia vita: da una parte l’impatto travolgente che investe chi la guarda con un’esplosione di figure e colori e dall’altra il dettaglio, come se fosse una storia che va gustata e osservata in ogni suo piccolo particolare.

 

“Questo è un disegno che in parte avevo già in testa – ha spiegato l’autrice -, una di quelle cose che pensi e aspetti il momento giusto per farla nascere. Ho deciso di non inserire tante maschere nel progetto, ma di interpretarla come se fosse una sorta di giostra, una festa con tanti personaggi che stanno insieme e a cui partecipa tutta la città. Ovviamente ci sono elementi imprescindibili del Carnevale come il Vulòn e il direttore della Musica Arabita e anche qualche inserimento personale come un piccolo Harry Potter travestito. Per la sua realizzazione ho impiegato davvero tanto tempo e ho utilizzato la tecnica del disegno digitale, lavorando direttamente su di una tavoletta grafica. Tra le altre cose vi svelo anche un segreto. Non so ancora se sia finita”.

 

Immagine che ovviamente richiama fortemente il tema del Carnevale di Fano 2020 che si intitolerà “Le vie dell’eco, casca il mondo, casca la terra, tutti giù per terra”. Green, ecosostenibilità e ambiente, saranno infatti il leit motiv dell’evento che andrà in scena nella città della Fortuna nei giorni del 9, 16 e 23 febbraio 2020.

“Dopo tutto quello che sta succedendo a livello globale, non potevamo che cercare di dare voce all’idea dell’ecosostenibilità – ha commentato la presidente dell’Ente Carnevalesca, Maria Flora Giammarioli -. Siamo sicuri che attraverso la satira e la visibilità dell’evento, possiamo dare un piccolo apporto nel sensibilizzare il pubblico verso un futuro più green. Per farlo, abbiamo il piacere e l’onore, di poter collaborare con un’artista del calibro di Serena Riglietti che ha realizzato per noi un’immagine davvero stupenda. Continuiamo infatti con i manifesti d’autore e dopo il successo dello scorso anno grazie all’illustratrice fanese Manuela Orciari, siamo sicuri che anche l’immagine 2020 farà innamorare tutti. D’altronde quest’anno possiamo contare anche su un tocco di magia in più”.

 

Un laboratorio si sposa alla perfezione anche con il tema del Carnevale di Fano 2020, “I sentieri dell’Eco… casca il Mondo… casca la Terra tutti giù per terra”, poiché i materiali che ognuno dovrà procurarsi, dovranno essere riciclati (stoffe, sete, cotoni, bottoni, cerniere, oggettistica varia ecc…). Oltre ad imparare alcune nozioni di cucito, i partecipanti avranno quindi l’opportunità di realizzare da soli il proprio vestito di Carnevale.

 

“Abbiamo pensato che in un evento come il Carnevale – spiega Romina Paoloni consigliera dell’Ente Carnevalesca -, non poteva mancare un’arte come quella del cucito, ormai dimenticata da molti. Questo laboratorio è dedicato a tutti, dai nostalgici delle maschere dei propri nonni, ai giovani che sono interessati ad imparare una nuova arte. Inoltre il nostro sogno è quello di vedere sempre più fanesi e turisti mascherati durante le 3 domeniche di sfilata e laboratori come questo sono un incentivo per invogliarli a vivere a pieno il nostro evento più importante”.

 

Maschere che potranno poi partecipare ad un apposito concorso il quale premierà la creazione più bella la quale si aggiudicherà un premio messo in palio dall’Ente Carnevalesca.

Per iscriversi al laboratorio è necessario contattare l’Ente Carnevalesca o il Centro Moda Tessuti allo 0721.703494

Tre grandi ospiti per un Carnevale di Fano tutto al femminile

La donna in tutte le sue sfaccettature, nella sua bellezza e nella sua forza, nei suoi gesti quotidiani, nelle sue battaglie, nei suoi successi e anche nelle sue sofferenze. Sarà questo il tema del Carnevale di Fano 2019. In un periodo storico nel quale ancora troppo spesso la figura femminile è protagonista, purtroppo, di episodi di violenza di ogni genere il Carnevale di Fano ha deciso di dedicarle l’edizione di quest’anno.

 

Non una dedica fine a se stessa, ma l’intero evento è pensato per raccontare la donna, a partire dalle 3 ospiti che interverranno durante le domeniche nella città marchigiana  il 17 e il 24 febbraio e il 3 marzo. Ad aprire le festività carnascialesche sarà l’imitatrice ed attrice italiana Emanuela Aureli che da quando ha esordito nel 1992 alla “Corrida di Corrado” ha fatto letteralmente innamorare gli italiani a colpi di sketch grazie alle sue irresistibili imitazioni.  Una lunga carriera costellata di successi tra televisione, radio e fiction, Emanuela  rappresenta alla perfezione la figura femminile realizzata e di successo. “Partecipare al Carnevale di Fano è un’occasione per lanciare un messaggio positivo – ha commentato Emanuela Aureli -. Purtroppo, nonostante si siano fatti passi da gigante rispetto al passato, viviamo in un mondo dove ancora in troppi casi la donna deve lottare con un compagno troppo opprimente, che magari le toglie la libertà e la ferisce sia fisicamente che mentalmente, in un mondo in cui è ancora difficile sentirsi sicure al 100%. Per continuare a combattere questa situazione è fondamentale che la donna riesca ad essere sé stessa, senza il bisogno di indossare una maschera e quale luogo migliore se non il Carnevale, la patria delle maschere, per fare passare un messaggio del genere?”

 

Donna è anche sinonimo di coraggio. E quest’anno il Carnevale di Fano ha l’onore di ospitare una persona che ne è l’emblema. Madrina di domenica 24 febbraio sarà Gessica Notaro, che suo malgrado è salita agli onori della cronaca a causa di un episodio di violenza. Nonostante il vile gesto dell’ex compagno che l’ha sfigurata gettandole sul viso dell’acido, Jessica non si è data per vinta e ha affrontato a testa alta il dolore e lo sfregio, riuscendo ad affermarsi più forte di prima.

 

L’ospite che invece chiuderà il Carnevale di Fano 2019 è una donna diventata un vero e proprio simbolo di forza: Annalisa Minetti. Nonostante la cecità Annalisa ha una lista interminabile di successi nei campi più differenti. Modella, attrice, cantautrice, atleta paralimpica, scrittrice, conduttrice e autrice televisiva e doppiatrice, Annalisa Minetti, che tra l’altro nell’ultimo periodo in seguito al suo annuncio di desiderare la maternità è stata vittima di un attacco d’odio tramite i social network, porterà la propria testimonianza al Carnevale di Fano, domenica 3 marzo. Le tre artiste, sul calar della sera,  si esibiranno presso l’area eventi del Pincio ognuna nella propria arte.

 

Anche i protagonisti storici del Carnevale quest’anno saranno tutti dedicati alla figura femminile. I giganti di carta pesta, si ergeranno in tutta la loro imponenza e sfileranno su viale Gramsci celebrando la donna da diversi punti di vista. Tra i nuovi carri allegorici di prima categoria ci sarà “Bolle in Gabbia” del maestro carrista Paolo Furlani, realizzato dall’associazione “Gommapiuma per Caso”, sul quale troveremo una donna, rappresentata da un enorme gabbia metallica che simboleggia il consumismo, il business aziendale nei settori della cosmetica, della moda e tanto altro. La gabbia si aprirà all’altezza del suo ventre e ne usciranno figuranti che interpretano la figura femminile nel ruolo imprenditoriale e manager di se stessa.

 

Il Carnevale di Fano 2019 celebrerà anche la figura della donna artista con “Viva la Frida!! Viva la revolucion!”, nuovo carro di prima categoria della maestra carrista Anna Mantovani, realizzato dall’associazione Carnival Factory”. Un omaggio ad una storia fatta di dolore, passione, talento, cultura, coraggio e grandissima forza, che si sposa alla perfezione con il tema 2019 dell’evento e con le sue grandi ospiti. Anche 2 nuovi mini carri  saranno dedicati al gentil sesso come “Uonderuoman” di Daniele Mancini Palamoni e Gianluca Isotti che celebra l’eroina della DC Comic. Il nome del carro, scritto volontariamente con la U di uomo e non con la W sta a significare che la donna moderna ha ampiamente dimostrato di non essere affatto il “sesso debole” . Al contrario, spesso dimostra di essere superiore all’uomo come abilità nel lavoro, nelle responsabilità, nella conduzione della casa e della famiglia, riuscendo al tempo stesso ad essere moglie, madre e lavoratrice.

Il viale del Carnevale vedrà sfilare anche “Poesia…Pazzia”, omaggio ad Alda Merini del maestro carrista Mauro Chiappa realizzato dall’associazione Fantagruel. Una celebrazione alla poetessa, scrittrice e aforista nell’occasione del decennale della sua scomparsa.

 

Il corteo più colorato d’Italia sarà completato dagli altri carri di seconda categoria, dalle mascherate e da altri due giganti di prima categoria: “La Calunnia è un venticello” di Pierluigi Piccinetti, realizzato dall’associazione Carristi Fanesi, gigante di cartapesta realizzato in occasione dell’Anno Rossiniano e da “Carnevale di Fano”, carro omonimo alla manifestazione che celebrerà la maschera ufficiale del Carnevale di Fano, il Vulòn che, per quest’anno diventerà la Vulona.

 

La Vulona è stata realizzata  per l’edizione 2019 dell’evento grazie alla maestria di un’altra donna: l’illustratrice fanese Emanuela Orciari, riconosciuta a livello internazionale che tra le altre cose ha realizzato anche il manifesto d’autore ufficiale dell’evento. Un’immagine, quella creata dall’artista, dai tratti felliniani, leggiadra e poetica che “sostituisce” il lato smargiasso e prepotente del collega maschile, sposandosi alla perfezione con il tema del Carnevale di Fano 2019.

Il Pesce Azzurro salva il mondo nel nuovo carro che sfilerà nel Carnevale di Fano 2020

La catena di ristoranti self-service fanese prosegue nel suo sostegno alla manifestazione più importante della città, finanziando un carro tutto nuovo

 

Continua e si rinnova la collaborazione tra uno dei locali storici di Fano e la manifestazione più antica della città. Dopo aver aperto le porte ad una modalità di sponsorizzazione mai vista prima, il Pesce Azzurro, ha deciso di proseguire su questa strada e di realizzare un terzo carro che sfilerà durante il Carnevale di Fano 2020. L’opera, che sarà un mix tra la 1^ e la 2^ categoria, sarà interamente finanziato dalla catena di ristoranti self-service fanese, e sarà realizzato dalla genialità di Mauro Chiappa.

 

“Il tema del prossimo Carnevale, la sostenibilità ambientale, ci è particolarmente caro e familiare – ha spiegato l’amministratore unico Marco Pezzolesi -, perché la Pesceazzurro Spa ormai da molto tempo è sensibile alla tematica, e posso dire, all’avanguardia nella tutela dell’ambiente. Dal 2014 infatti abbiamo messo al bando la plastica all’interno dei nostri ristoranti self-service, introducendo il coperto interamente biodegradabile e compostabile, e gli spillatori per l’erogazione dell’acqua e del vino. Soluzioni che hanno consentito di evitare oltre 3.000 quintali di plastica da smaltire. Ci siamo quindi voluti prendere un po’ in giro rappresentando Pesceazzurro come un super eroe che porta in salvo il mondo dai disastri ambientali, ma nella realtà sono 6 anni che mettiamo in pratica delle azioni concrete per dare il nostro contributo alla difesa della terra e del mare, verso il quale, per la nostra storia e origini, nutriamo un profondo rispetto.”

 

Dopo il successo della passata edizione con “Buon Compleanno PesceAzzurro” che è stato uno dei carri più apprezzati, le aspettative per questo nuovo gigante di cartapesta sono alte. E allora a soddisfarle ci penserà proprio lui, “Superazzurro”, un pesce super eroe che salverà il mondo dalla pazzia e dall’incoscienza dell’umanità. Nel bozzetto realizzato da Mauro Chiappa, si vede infatti il protagonista, un pesce gigante con maschera e mantello come un eroe che salva la terra. Portandolo sulle sue spalle, Superazzurro, si fa carico del globo e lo fa scappare dall’inquinamento, incendi e disastri ambientali legati alla condotta scorretta dell’uomo. Idea che si sposa alla perfezione con la tematica del Carnevale di Fano 2020 che si intitolerà “Le vie dell’eco, casca il mondo, casca la terra. Tutti giù per terra” e che si lega con l’ideologia dell’azienda fanese, tra i pionieri di una ristorazione sempre più bio. Già dal 2014 infatti, la PesceAzzurro Spa, come citato dallo stesso Pezzolesi – ha adottato misure concrete per la salvaguardia del mare, che vengono quindi riportate, allegoricamente, nelle varie parti del carro, anticipando i tempi della sensibilità ambientale che pian piano sta coinvolgendo sempre più persone.

 

“Ancora una volta devo dire grazie a questa splendida azienda fanese – ha commentato la presidente dell’Ente Carnevalesca, Maria Flora Giammarioli -. Un privato che crede ed investe concretamente nella più grande manifestazione della Regione Marche, investe su Fano stessa. Gesti del genere, oltre a contribuire a far accrescere l’evento, sono inoltre fondamentali per dare respiro anche alla categoria dei maestri carristi, i quali non hanno avuto alcun tipo di vincolo dall’azienda e hanno potuto esprimere al meglio la propria arte. Auspichiamo che sempre più aziende prendano ad esempio PesceAzzurro e decidano di dare il proprio supporto al nostro Carnevale e quindi alla nostra città”.

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