Carnevale di Fano
Carnevale di Fano 2022

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CARNEVALE DI FANO
IL PIU' DOLCE D'ITALIA

1347 Il Carnevale di Fano è uno dei più antichi d’Italia. La sua nascita si fa comunemente risalire al 1347, data del primo documento noto nel quale vengono descritte le spese sostenute dal Comune per i festeggiamenti carnevaleschi.

1765 Risale a questa data la prima registrazione del “getto” dei dolciumi, peculiarità del Carnevale di Fano. In una canzonetta, edita nel 1765 dalle stampe di Andrea Donati Stampatore Vescovile, appare il seguente verso “[…] E de Confetti sparsi Per me la Via biancheggia […]”. Nel tempo il getto si è arricchito in quantità e qualità.

1872 Un manifesto del 1872 informa la cittadinanza della costituzione della “Società della Fortuna”, antenata dell’odierno Ente Carnevalesca, e del programma dei “divertimenti carnevaleschi” tenutosi nel medesimo anno. Il primo presidente a guidare la Società è stato il conte Oddo Bracci.

1923 Nasce la Musica Arabita (ovvero Musica Arrabbiata), complesso musicale strampalato ed eccentrico che ama usare strumenti bizzarri, come bidoni, bottiglie, brocche, caffettiere, ombrelli, porta immondizie, zoccoli, e tanto altro ancora. Quintessenza del gruppo fu Enzo Berardi, maestro che dedicò tutta la sua straordinaria, debordante energia all’Arabita, facendone un tratto distintivo della sua personalità. Ebbe il grande merito di sostenere il gruppo con versatilità e qualità e di fargli ottenere il giusto riconoscimento. Un istrione che in marsina e cilindro, con il suo guanto bianco e le quattro dita verso il cielo e con il bastone batti-tempo, riuscì a far sorridere con spensieratezza anche in tempo e clima postbellico.

1947 Nel mese di agosto si è svolto, tra via Cavour, via Filzi e il Lungomare, il primo “Corso dei fiori”, edizione estiva del Carnevale caratterizzata da carri allegorici rivestiti da coloratissimi fiori.

1951 E’ una data storica per il Carnevale di Fano. Il corso mascherato, ospitato fino a questa data nel piccolo corso Matteotti, viene spostato nell’ampio viale Gramsci. Decisione che permette ai maestri-carristi di cimentarsi in più ardite ed articolate costruzioni allegoriche. E’ l’anno che vede anche la nascita della maschera tipica del Carnevale, El Vulon, nata dall’estro di Rino Fucci.

1954 Vengono eretti i capannoni del Carnevale in viale XII settembre, a ridosso delle Mura Medievali, su terreno comunale concesso in uso all’Azienda Autonoma di Soggiorno. Questa scelta permetterà di sviluppare una maggiore dimensione delle opere in cartapesta. I capannoni resetranno in piedi fino al 2004, anno in cui l’Amministrazione comunale di Fano decide di realizzare in viale Piceno i moderni cantieri del Carnevale.

MAPPA CARNEVALE E-STATICO 2021 CON MOSTRE E LE INSTALLAZIONI DEI CARRI ALLEGORICI

Ci sarà anche il Carnevale quest’anno nell’estate fanese.
Dal mare al centro storico i carri animeranno le serate di fine agosto con un unico comune denominatore: Dante.
E’ infatti al poeta fiorentino, nel settecentesimo anniversario della sua morte,
che sono stati dedicati i bozzetti dei nuovi carri che verranno realizzati per l’occasione.

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